giovedì 22 settembre 2011

Detriti spaziali in arrivo

Domani, venerdì 23 settembre, lo spazio ci restituisce qualcosa.
Il satellite UARS (dall'inglese: Satellite per la ricerca nell'alta atmosfera) sta per entrare negli strati bassi dell'atmosfera. Questo significa due cose, che però non si escludono a vicenda:
1) bruciare
2) precipitare a terra
E secondo le ricerche della Nasa, non è da escludere che qualcosa non vada bruciato completamente e che arrivi al suolo.

Il satellite UARS è stato lanciato nel settembre del 91 e ha lavorato fino al 2005 in un'orbita a oltre 550km di altezza. Al momento del suo spegnimento è stato posizionato in orbita più bassa (compresa tra 450-350km). Quest'ultima è un'operazione standard: lasciare un satellite non-operativo a orbite elevate costituisce un pericolo per i satelliti funzionanti e per le navicelle tipo space shuttle.
Il problema è che, prima o poi, l'attrazione gravitazionale fa il suo lavoro e il satellite iniziò un lenta traiettoria di rientro vero la Terra. Adesso i suoi 5668kg stanno volando verso di noi.....
Bisogna dire a questo punto che la Nasa non molla la spazzatura proprio a se stessa: essa infatti partecipa a un programma internazionale, chiamato IADC, che segue i detriti spaziali e ne simula il comportamento futuro, cercando di prevedere in anticipo situazioni critiche.
Nel caso dell'UARS, già nel 2002 era stata fatta un'analisi dei rischi connessi a un suo rientro, identificando ben 26 componenti che potrebbero sganciarsi dal corpo principale e arrivare a terra. Si tratta di componenti piuttosto massicci ma metallici (soprattutto titanio), quindi niente di radioattivo.

Ora la domanda rimane: se cadranno degli oggetti, dove cadranno? La Nasa si è affrettata a dire che il satellite non sarà sopra gli Stati Uniti durante l'orbita di rientro...grazie....
Storicamente i detriti spaziali tendono a cadere nell'oceano, per una pure questione di probabilità (c'è più mare che terraferma!). Sui siti italiani oggi gira la notizia che dei pezzi potrebbero cadere da noi, ma sinceramente non riesco a trovare riscontro di questa affermazione su siti abbastanza ufficiali e affidabili. Sappiamo che il satellite passerà sopra di noi nelle sue ultime orbite prima della disintegrazione, ma è impossibile sapere se e quando un pezzo si staccherà e farà il suo volo a terra...
Non rimane che seguire il tracking in diretta dell'orbita del satellit, ad esempio qui o su quest'altro sito... e attendere...

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